cornice

Giardino Romano - Garden Club

c/o Gloria Viero Melchiorri - via Flaminia Nuova 290 - 00191 Roma

Telefono: telef. 06 36303441 - Cell. 335 5471636

E-mail: mariagloriaviero3@gmail.com

Presidente: Gloria Viero Melchiorri (Tel: 335 5471636)

Vicepresidente: Maria Mercedes Zangari Parodi (Tel: 339 5641529)

Soci: 200

 

 

 

 

Anno di fondazione: 1957

eventi botanici

La presentazione della nuova varietà di rose "Ilaria Alpi"

clicca per ingrandire

la nuova rosa "Ilaria Alpi" è bianca con sfumature rosate

Lunedì 19 maggio 2014, nella sala Aranciera dell’Orto Botanico, è stata presentata la  nuova rosa “Ilaria Alpi”, dedicata alla memoria della giovane giornalista assassinata a Mogadiscio  nel marzo 1994, insieme all' operatore Miran Hrovatin.

Erano presenti la signora Luciana Alpi, madre di Ilaria, l’ibridatore Davide Della Libera, la direttrice del TG3 Bianca Berlinguer, compagna di scuola, università e lavoro di Ilaria, il Prof. Corrado Fanelli e molti altri ospiti nonché un buon numero di soci del Giardino Romano con il Presidente Rossini. Faceva gli onori di casa il direttore dell’Orto Botanico prof. Carlo Blasi che ha iniziato presentando l'evento e ringraziando gli intervenuti.

Dopo un breve indirizzo del Prof. Fanelli,  l’ibridatore Della Libera  ha spiegato le interessanti tecniche impiegate per la creazione della nuova varietà, quindi la Dott.ssa Berlinguer ha brevemente rievocato gli anni trascorsi insieme all'amica Ilaria.  

Ha preso infine  la parola la Signora Alpi i cui ricordi della figlila, del suo appassionato lavoro da giornalista e della tragica fine hanno destato profonda commozione in tutti i presenti.

Il prof. Blasi ed il responsabile del roseto sig. Stefano Marzullo hanno poi guidato il gruppo degli ospiti al roseto dell'Orto per visionare la rosa “Ilaria Alpi” ai piedi della quale era una targa con incisi alcuni versi della poetessa americana Emily Dickinson (1830 – 1886)

 

“una parola è morta quando viene detta,

dicono alcuni,

io dico che comincia a vivere solo allora”

alcune foto dell'evento (clicca per ingrandire)

L'ibridatore Della Libera espone le tecniche impiegate per ottenere la nuova varietà la Signora Luciana Alpi durante il suo commovente ricordo Il Presidente del Giardino Romano, avv. Rossini, con la dott.ssa Berlinguer Davide della Libera creatore della rosa "Ilaria Alpi" Due socie del Giardino Romano dopo la conferenza La sig.ra Alpi e Della Libera davanti alla rosa La socia Anna Koeppen preziosa fotografa. Sua la foto della rosa sotto il titolo Il prof. Carlo Blasi, direttore dell'Orto, con due socie del Giardino Romano Al termine della cerimonia, il prof. Blasi con le Signore Alpi e Berlinguer

-------------------

XI Giornata Nazionale del Giardino

 

Il 12 aprile 2014 si terrà l'XI Giornata Nazionale del Giardino. Quest'anno il tema sarà:

 

"Il verde pubblico è patrimonio di tutti"

 

Il Ministero dell'Ambiente ha approvato la concessione di patrocinio e ci ha concesso l'uso del logo ministeriale per le iniziative della giornata invitandoci, nel contempo, a divulgare questo evento anche al di fuori della nostra Associazione cercando di coinvolgere quanti più cittadini possibile e facendo anche un'azione di sensibilizzazione presso gli insegnanti delle scuole.

 

------------------

 

                 La mostra di Shirley Sherwood ai Kew Gardens

 

Fino al 10 Agosto 2014 presso i Royal Botanic Gardens in mostra oltre 100 dipinti contemporanei di soggetto botanico dal titolo
                  

                                              Botanic Art in 21st century

Per noi giardiniere e lettrici  di Natura....la Natura nell'Arte!
L'idea nasce da una delle piu' note collezioniste al mondo di Arte Botanica, Shirley Sherwood, che dal 1990 raccoglie e valorizza le opere significative di questo genere pittorico in auge gia' dal XVI  secolo.
La rappresentazione dei capolavori della Natura fu genere apprezzato fin dal suo primo apparire. E', questo, un comparto del collezionismo internazionale cresciuto negli ultimi 25 anni con valori di mercato decuplicati  dall'interesse di quanti animati da questa passione.
La Sherwood, lettrice di Botanica presso l'Universita' di Oxford, direttrice di riviste specializzate (Orient-Express Magazine), con una rete di collaboratori di prestigio fra cui la Duchessa di Kent, imparentata con la Regina Elisabetta, contatta un esperto della Royal Horticultural Society, diventa membro della Kew Foundation, acquista le prime opere ed espone le proprie acquisizioni contemporanee, inizia le prime mostre accanto a quelle dei Grandi Pittori della Storia.
Alla Kew Gardens Gallery mostra 250 opere: migliaia di visitatori in quattro mesi, poi a Pittsburg, New York, Sidney, Tokyo, Stoccolma, Citta' del Capo, alla Biblioteca Marciana di Venezia. Ad oggi la raccolta della Sherwood conta 800 opere.
Dove allestirle tutte insieme? Dal 2008 ottiene dai Kew Gardens (serre e giardini a 10 km. da Londra) una Galleria esclusivamente dedicata all'Arte Botanica. 
Prima di lei solo Marianne North (1830-1890) , botanica e divulgatrice (Charles Darwin le suggeri' di spingersi nei suoi viaggi fino in Nuova Zelanda per dipingere dal vero l'orchidea cometa da lui ivi scoperta) riusci' ad avere una galleria personale ai Kew Gardens, nel 1882.

In mostra le enciclopedie dipinte di Jan Bruegel dei fiori (1568-1625), le tavole di Jacopo Ligozzi (1547-1627) che per il Granduca di Toscana Francesco I de' Medici ritraeva con straordinaria precisione scientifica le piante rare ed officinali conservate all'Orto Botanico di Firenze, poi gigli e garofani di Margherita Caffi (1647-1710).
La novita' introdotta dalla collezione  Sherwood consiste nell'aver dato nuova linfa all'Arte Botanica contemporanea con autori attivi dalla seconda meta' del '900 in poi.

Se pungesse vaghezza su come riesca la collezionista  a portare avanti la sua raccolta, si consideri il connubio col secondo marito, americano residente a Parigi, James Sherwood, Presidente di Sea Containers ed abile uomo d'Affari. Entrambi, oggi, ai vertici di un impero chiamato Orient-Express con piu' di trenta proprieta' de luxe, tra Hotels, Treni, Ristoranti.

(Tratto dagli articoli  "Al mercato dei Fiori d'Artista" di Marina Mojana, recente, ed altro precedente di Mariangela Rossi)
 

Ci si domanda se i quadri di Luca Palermo, pregevole raffinato pittore botanico che per noi del Giardino Romano ha tenuto due Corsi, uno all'Orto l'altro al mattatoio del Testaccio, presso l'Universita' della III eta', siano presenti in questa mostra. Gia' da anni alcune sue opere fanno parte della raccolta della Famiglia Reale Inglese.

 

(testo a cura di Rosellina Bruni)

----------------

Cambio di programma

 

a causa di un impedimento sanitario del relatore la conferenza del Prof. Stefano Mancuso del Polo Scientifico dell'Università di Firenze, in calendario per mercoledi 20 novembre 2013, è stata annullata e rimandata a data da destinarsi.

Al suo posto potremo assistere ad una conferenza della nostra Dr. ssa Paola Lanzara dal titolo "L'uomo e le piante, il bosco è la più antica farmacia"

-------------------

 

1° Convegno dell'APGI (Associazione Parchi e Giardini d'Italia)

dal titolo:

Valore "Verde": il rilancio di un patrimonio dimenticato

Lunedì 14 ottobre 2013, alle ore 9,30, nella sala auditorium del museo MAXXI, si apriranno i lavori del 1° Convegno dell'APGI (Associazione Parchi e Giardini d'Italia).

Il nostro Giardino Romano - Garden Club è socio fondatore dell'APGI e ha dato notevole impulso a questa iniziativa.

La locandina invito,  emessa dalla segreteria del Convegno, è stata inviata ai soci via mail.

 

 

 

 

-------------------

 

 

GIARDINO ROMANO – GARDEN CLUB

 

FESTIVAL DEL VERDE E DEL PAESAGGIO

(Auditorium Parco della Musica: 17 – 18 – 19 maggio 2013)

 

Il Giardino Romano - Garden Club partecipa al Festival del Verde e del Paesaggio con un progetto originale ideato da una nostra socia l’Arch. Paesaggista Maria Elena Marani.

 

Il titolo dell’intervento è

 "Giardino al femminile"

 

Il “Giardino al femminile” vuole essere il pretesto per raccontare un “universo femminile” fatto di forme, volumi, profumi, suoni, ma soprattutto di colori e di azioni che vedono la donna protagonista, progettista ed interprete della complessità del mondo femminile, in un happening in cui espressioni artistiche e mondo naturale si fondono idealmente nel giardino, in una prospettiva di benessere e di bellezza.

In effetti si potrebbe dire che “la donna è nata in un giardino” poiché l’idea della donna  fu concepita, secondo la Bibbia, dal Creatore nel giardino dell’Eden come ultimo atto della Creazione.  Genesi 2. 18-24

Il dualismo donna-giardino è sempre esistito: oltre alle similitudini floreali atte a simboleggiare ed  esaltare la bellezza femminile, l'interesse delle donne alla cultura del paesaggio e del giardino è sempre stata significativa.

In tutto il mondo le donne hanno da sempre sperimentato la progettazione dei giardini, degli orti, dei parchi e del paesaggio in genere, avendo la capacità di coniugare  più valori, estetici, artistici, letterari botanici,  nella progettazione:

in Inghilterra con le straordinarie e pioneristiche paesaggiste  Gertrude Jekyll (1843-1932),  Vita Sackville-West (1892-1962), Brenda Colvin (1897-1981) e  Sylvia Crowe (1901-1998);

in America con le paesaggiste Ellen B. Shipman (1870-1950), Beatrixe J. Farrand (1872-1959) e nell'attualità con Mary Miss, Martha Schwartz;

in Italia con l'architetto-paesaggista Maria Teresa Parpagliolo Shephard (1903) come capostipite ed a seguire  alcune paesaggiste contemporanee come Mariella Zoppi, Ines Romiti, Marta Isnenghi e Sofia Varoli Piazza.

L’idea alla base del giardino viene espressa nella “tavolozza dei colori”, interpretazione personale con inchiostri colorati in contenitori di metallo del “cerchio cromatico”, un “laboratorio concettuale” che rappresenta l’estrazione dei colori naturali dalle piante tintorie presenti nel giardino.

Gli stessi colori si ritroveranno nelle sfumature della spalliera di rose rampicanti che fa da fondale al giardino (tema del policromo), nel primo e secondo piano della siepe di Mirtus e Viburnum (quinte sceniche), nelle bordure di arbusti ed erbacee (tema del monocromo).

Ogni colore diviene di volta in volta protagonista, un momento dinamico rappresentato dal giallo, dall’arancio e dal rosso che simboleggiano la felicità, l’energia, la luce;

un momento intermedio rappresentato dal viola, dal verde e dal blu, che simboleggiano la serenità, la riflessione, l’ascolto;

un momento statico rappresentato dalle tonalità di grigio, che simboleggiano l’inquietudine, la solitudine, il silenzio.

L’innovazione è nella concezione di una “progettualità interattiva”, nel connubio fra esperienza estetica legata alla progettazione del giardino ed esperienza artistica legata alla sfera emozionale di cui la donna è il trait d’union: un giardino che nasce da una progettualità svincolata dalla contestualità storica, ma acquisisce un nuovo valore aggiunto dalla rappresentazione socio culturale ed emozionale dell’universo femminile.

La “Donna”, l’elemento necessario di un Universo, che alla fine del sesto giorno, il Creatore, riflettendo in un “Giardino”, aveva intuito mancasse ancora di qualcosa per essere perfetto.”

 

P.S.: Il progetto, in origine  più esteso, si è dovuto ridimensionare per esigenze organizzative.

 

 

--------------------

 

 

 

 

 

 

 

Giornata Nazionale del Giardino

 

La X Giornata Nazionale del Giardino è stata fissata dall’UGAI per il giorno 13 aprile 2013 col tema: “giardini condivisi. Valorizzazione del verde in città”.

L’incontro annuale UGAI è stato stabilito dal 17 al 19 maggio 2013 a Savona. L’Assemblea UGAI avrà luogo a Venezia in ottobre. Sarebbe utile una partecipazione dei soci non solo alla Giornata del Giardino ma anche all’incontro a Savona. Chi è interessato può telefonare a Lucia De Angelis Tel 347.2663830 – 06.5740822.

 

 

_____________

        Corso di giardinaggio

 

Venerdi 5 ottobre 2012 dalle ore 15.30 alle 17.30, nella quieta cornice del convento delle Suore di Nostra Signora di Sion, tra il Gianicolo e Trastevere, avrà inizio un Corso di Giardinaggio di I livello modulato in 16 incontri. Il corso e’ organizzato dall’Associazione OASIS,e si avvale di esperti tecnici molti dei quali già noti al Giardino Romano. Vi sarà una sala per le lezioni e il giardino circostante renderà possibile la pratica. Il tutto in Roma Via Garibaldi n. 28  presso le Suore di N.S. Sion.

I soci interessati, possono prendere contatti con Nicoletta Rambelli, Executive, che gentilissima fornirà notizie dettagliate sia sui corsi, anche di II livello, e sia sulla misura del contributo. Per informazioni e prenotazioni contattare o scrivere sia alla segreteria@associazioneoasis.com sia a secretariat@notredamedesion.org oppure telefonare al 06/5810465 interno 28 dalle ore 8 alle ore 13 dal lunedi al venerdi (esclusi festivi).

 

Altri eventi del 2012

 

1) 7/9 settembre Murabilia Lucca

 

2) 14/16 settembre La conserva della neve Parco dei Daini di Villa Borghese Roma

 

3) 5/7 ottobre Autunno alla Landriana Tor San Lorenzo

 

4) 20/21 ottobre Due giorni per l’Autunno Castello di Masino (Torino)

 

 

_______________

I Bibbiani - "giardino di acclimatazione"

 

Di ritorno dalla visita al giardino dei Bibbiani - Capraia - in Firenze, illustrata dalla valente Prof. Maria Chiara Pozzana, si è sentita la necessità di approfondire una caratteristica particolare della villa consistente in quello che è stato definito come un “giardino di acclimatazione”.

Infatti Cosimo Ridolfi, valente agronomo e famoso uomo politico, piantò nei primi decenni del 1800 numerose specie botaniche provenienti da climi diversi onde verificare la capacità delle piante di adattarsi a condizioni climatiche italiane. Ho chiesto quindi alla nostra Dr.ssa Lanzara di darci il suo pensiero. Seguiamolo con attenzione.

   

    Il Presidente

Avv. Antonio Rossini

 

 

“Che è dunque questa acclimatazione e a cosa serve?” L’acclimatazione è il processo di adattamento di un organismo vegetale a un clima, a un ambiente geografico diverso dal suo paese d’origine: essa ci aiuta ad analizzare l’evoluzione culturale e la consistenza attuale del grandioso patrimonio vegetale che oggi abbiamo.

Poiché, di norma, i fiori e gli alberi sono oggi scelti con un criterio esclusivamente estetico, è interessante invece pensare all’uso di questi giardini come strumento di conoscenza perché il vedere un oggetto dovrebbe spingere a voler conoscere da dove viene e quando è arrivato da noi.

Il Prof. Guido Moggi (1) (penso sia oggi la persona che più profondamente si è occupata di acclimatazione) ha analizzato l’evoluzione culturale e la consistenza attuale del prezioso patrimonio storico costituito dai giardini di acclimatazione sorti particolarmente in Toscana agli inizi del XIX e XX secolo.

Fin dagli inizi, per Tessa Matteini (2), autrice di un importante saggio nel testo acquisito dalla redazione di Ri-Vista nel mese di aprile 2008, il giardino costituisce un luogo di conoscenza intesa nel senso di macchina evocativa di luoghi e di spazi lontani, ma escludendo il vero rapporto con la singola pianta in senso stretto, può sembrare qualcosa che somiglia troppo a un collezionismo stravagante che nel XVIII – XIX sec. era di moda. Molto diverso si presenta il giardino di acclimatazione perché accosta piante ignote ad un ambiente conosciuto di cui si conoscono i parametri.

Secondo il Prof. Luigi Zangheri, “Gli interessi alchemici, la curiosità per i reperti naturali mostruosi, l’interesse per i dati “favolosi” che provenivano dalle terre scoperte da poco, condizionarono tutta la cultura del Cinquecento. Lo stesso giardino si aprì a mille curiosità, esibendole pubblicamente ed in maniera sistematica, quasi a voler mostrare, nell’artificio delle citazioni dirette dalla natura (acque, minerali, animali e piante), un volto insolito immediatamente sensibile e frequentabile”.

 

Il settecento introdusse il concetto paesaggistico nel giardino: in realtà gli studiosi, i fruitori, gli amatori danno a questo tipo di giardino diverse denominazioni di cui alcune in realtà proprio errate. Vada per il giardino all’inglese, vada per il giardino romantico e vada in tutte le altre maniere più o meno fantasiose, ma ci si deve invece inquietare seriamente quando si parla di giardino naturalistico o naturale perché questo modulo, che poi è stato praticamene storpiato in mille modi, è tutto meno che naturale. L’uomo ha voluto per sé immaginare che può ripetere quello che la natura ti dà quotidianamente; ma da povero sciocco cerca, a modo suo, di copiare. Ma non è in grado nemmeno di copiare.

Non c’è infatti cosa meno naturale di questo tentativo perché nel frattempo, con la scoperta di continenti e il miglioramento delle comunicazioni, si sono moltiplicate le introduzioni esotiche che hanno reso la flora del giardino più ricca, sicuramente più bella in modo affascinante, ma si sono allontanati sempre di più dal tema naturalistico.

Con il nascere e moltiplicarsi degli Orti Botanici il Giardino diviene uno strumento del sapere enciclopedico ma anche il punto di avvio di straordinarie novità botaniche: questo aspetto per motivi diversi è molto trascurato nella cognizione generale: soltanto elencare le novità che approdano all’Orto Botanico di Padova si avrebbe forse una diminuzione delle false attribuzioni o l’incauto affacciarsi della pubblicità. Gli vengono dietro gli Orti Botanici di Pisa e Firenze nell’accoglienza di specie esotiche in arrivo da mondi sconosciuti con l’idea non solo di collezionare piante nuove ma di sperimentare la potenzialità nell’estetica del giardino ma direi più approfonditamente la capacità di sfruttamento in tutti gli aspetti della vita dell’uomo.

Il racconto di questa talvolta avventurosa introduzione meriterebbe una raccolta di percorsi difficili e pericolosi ma sempre dettati dall’amore per la natura e del mondo verde:l’ultimo tra i libri ed il più noto è “Cenni storici sulla introduzione di varie piante nell’agricoltura ed orticoltura di Antonio Targioni Tozzetti, 1853.

Ma mentre si sollecita una maggiore attenzione a tutto quello che è studio, sperimentazione, osservazione scientifica non si può dimenticare che i tempi corrono, e che la Terra gira anche se non ce ne rendiamo conto, ma che esistono contemporaneamente ancora i botanici scopritori (meno esaltanti ma più scientifici) e i microscopi elettroni.

Nei giardini di acclimatazione non solo si studia come imparare a coltivare piante pregiate ma anche il loro sviluppo del seme alle grandi altezze degli alberi: auguriamoci che questa tradizione italiana continui la sua esistenza e ampli ulteriormente il loro valore ma soprattutto ricordiamoci sempre che conoscere il mondo verde è cultura e che quindi va innaffiata, esaltata, sottolineata.

                                                                                

              Paola Lanzara

 

(1) Ordinario di Botanica per Scienze Naturali, Università di Piacenza, Direttore dell’Orto Botanico e del Museo Botanico, autore di molte pubblicazioni sull’argomento tra i quali  “Le emergenze botaniche dei giardini e parchi storici” 1991.

  1.  
  2. (2) Dottore di Ricerca in Progettazione paesistica, specializzata in Architettura dei Giardini e Progettazione del paesaggio: da “Quaderni della Ri-Vista 2007 num. 4 vol. 3".
  3.  

 

 

Nota: potrete trovare, nella sezione "attività", alcune fotografie della villa dei Bibbiani, effetuate da Elvira Imbellone.

 

 

_________________

 

L'architettura applicata alla botanica

un fiore come appare con la nuova tecnica

Nella foto sopra: come appare un fiore con la nuova tecnica

 

Il sig. Macoto, della Miyagi University di Sendai, si è reso conto che un software come il 3ds Max, usato dagli architetti per i rendering in tre dimensioni dei loro disegni, si presta alla rappresentazione dettagliata delle specie vegetali. “Sezionati con cura fino alle strutture organiche più interne, i fiori presentano elementi meccanici molto simili alle soluzioni ingegneristiche inserite negli edifici moderni”, spiega Macoto. Le sue nuove tecniche oggi sono sperimentate dall’erbario della University of California.

(marzo 2012)

 

 ______________

 

 

18 gennaio 2012

 

I soci gremiscono la sala dell'Orto, le luci si attenuano: inizia la conferenza del Prof. Franco Bruno su "Evoluzione e Creazione"

 

___________

Conferenza di Elena Macellari e Paola Lanzara

mercoledi 25 gennaio alle ore 15,30, nell'abituale sede del'Orto Botanico (sala grande), potremo ascoltare la tanto attesa conferenza di Elena Mecellari e Paola Lanzara sulla vita e le opere della grande scienziata/giardiniera Eva Giuliana Mameli Calvino.

 

 ________________                                    

 

La Giornata Nazionale del Giardino è stata fissata dall’UGAI per il giorno 14 aprile 2012 col tema: “giardini condivisi. Valorizzazione del verde in città”.

 

L’incontro annuale UGAI è stato stabilito al 12 maggio 2012 presso il “Centro Botanico Moutan”.

 

 l’Assemblea UGAI avrà luogo a Terni nei giorni 5-6-7 ottobre 2012.

 

Sarebbe utile una partecipazione dei Soci non solo alla Giornata del Giardino ma anche all’incontro Moutan.

Chi è interessato può telefonare a Lucia De Angelis  Tel. 06.5740822 – 347.2663830.

 

                                              __________________